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Bayankongor e problemi alla Mamas car

Posted by in Big Mamas Team Blog | August 26, 2012

Lasciata Altai riprende il viaggio e il paesaggio che ci accompagnerà fino alla città di Bayankongor è meno desertico: cominciamo a rivedere Gher, animali e pianure sterminate di piccoli arbusti ed erba. Le piogge dei giorni scorsi hanno reso il terreno melmoso e la macchina slitta nel fango, cosa che rende la strada molto divertente! Pranziamo in un posto lungo la strada e siamo letteralmente assaliti dai bimbi che abitano li. Sono tutti curiosi e non vedono l’ora di dirci il loro nome: “my name is” e nomi impronunciabili per noi..

Ma ecco che di fronte a noi si staglia un ostacolo che non possiamo superare da soli.. un fiume inguadabile! La popolazione locale, con il suo solito entusiasmo ci offre una soluzione: essere trainati dall’altra parte con un trattore. Vedendo camion impantanati e jeep in difficoltà capiamo che è l’unica possibilità per proseguire il viaggio. Risultato: passiamo dall’altra parte riportando un allagamento della macchina! Vedere per credere..

L’adrenalina del momento lascia posto allo sconforto quando la panda da segno di volerci abbandonare, perdita di potenza, difficoltà di accelerazione a bassi giri.. nuooo!! E lo stesso problema che avevamo avuto in Kazakistan. Scendiamo tutti, scarichiamo la macchina e smontiamo la pompa della benzina, che viene sostituita con una di riserva (ma non originale della panda). Dopo la modifica, Mamas car sembra rinata, cosi facciamo altri km e poi ci accampiamo.

Purtroppo il problema non si esaurisce e il giorno dopo (compleanno della Simo) arriviamo a Bayankongor trainate dalla macchina dei Nomad.. ci fermiamo vicino ad un benzinaio per rismontare tutto e cercare di risolvere il guasto. In quegli attimi di panico (perchè di panico si puo parlare) incontriamo altri team che ci danno una mano! Purtroppo, nonostante il lavoro dei Nomad e dei vagaund Bears la Panda non da segni di ripresa: quello che possiamo dire pero è che è bello vedere la solidarietà tra viaggiatori..! Facciamo un’altra prova, ma nada, la Mamas Car rimane ferma: questo è il momento in cui decidiamo di andare dal meccanico piu vicino. La comunicazione è difficilissima, un conto è far capire che dobbiamo mangiare, un altro è far capire che vogliamo un pompa della benzina nuova e di serie (come da diagnosi dei Nomad). Per fortuna il ragazzo che sta aiutando Orazio e Alberto è sveglio e capisce il problema. Va in cerca della pompa e dopo un’oretta torna trionfante con un pezzo nuovo di zecca e di serie o.O (non ci interessa sapere dove l’ha trovato.. o forse si??) Tappa successiva: il saldatore. Il telaio delle panda necessita di una ritoccatina..

A fine gironata il rombo della Mamas Car torna al massimo e ci fa capire che è tornata come nuova! Grazie ad Orazio e Alberto! A quel punto ci concediamo una notte in albergo con doccia calda (sono 11 giorni che non ci laviamo.. potrebbe essere carino farsi una doccia ^_^) Qui incontriamo due team italiani: i Bergamatti e il team Casanostra.

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Mongolia Olgii – Altai

Posted by in Big Mamas Team Blog | August 24, 2012

Carissimi fan delle Mamas, mancano tantissime avventure da raccontare!

Il risveglio ad Olgii è dei migliori, il sole è gia alto nel cielo, c’è una leggera brezza e ad aspettarci c’è la colazione con pane e marmellata da condividere con i ragazzi del team Gengis Car che hanno scoperto che la loro panda (nuvo modello) è arrivata all’officina di Khovd su un camion. Ma c’è un’altra novità ad aspettarci: nella notte è arrivata una macchina al campo gher di Gaan, quella del team dei Brai e Bei. La macchina sembra ormai senza speranze e i 4 ragazzi sono pronti ad abbandonarla e a raggiungere UB in autobus quando i Nomad decidono di intervenire per capire se si puo risolvere il problema. Mentre il campo gher si trasforma in un’officina, la Peyo va con Fabio e Vanessa all’officina Mongol Rally. Conclusione: la Mamas car ottiene una chitarra che viene messa sul tetto e i Brai e Bei scoprono il problema (ma sara risolvibile?? anzi, riusciranno a comunicarlo ai nostri amici mongoli??) Intanto la Simo e la Ele fanno lezione di mongolo, infatti Gaan ci insegna alcune parole: Seinbeinu (Come stai, saluto rispettoso) e Sanu (saluto tra giovani)

All’ora di pranzo partiamo alla volta di Altai: cominciamo ad avvicinarci al Gobi passando per la strada che si è rivelata fatale per entrambi i team italiani incontrati prima. Ce la fananno le nostre pandine? Le montagne e il verde scompaiono lasciando il posto a sabbia, sassi e arbusti.. Gli animali sono sempre meno e anche le Gher.. siamo davvero nel deserto! Ci fermiamo a mangiare in un posto sulla strada, dove probabilmente i turisti non sono molto comuni, visti gli sguardi curiosi di tutti quelli che sono li a consumare il pranzo. E il primo giorno che mangiamo gli spaghetti locali con carne di montone: gli Tsuivan! Ci piacciono tantissimo (ma ancora non sapevamo che avremmo mangiato Tsuivan per altri 8 giorni o.O). Incontriamo anche un personaggio fantastico.. sara mica uno sciamano??

Il viaggio continua e intorno a noi il caldo torrido lascia spazio a temporali che non ci permettono di fare il campo. Dovremo aspettare la notte sia per mangiare due fette di pane che per montare le tende.

Il risveglio è molto meno traumatico della messa a letto e ci rendiamo conto di essere in una bellissima pianura poco lontano dalla strada principale. Ripartiamo e incontriamo altri team del Mongol Rally sulla via.. tutti stanno andando ad Altai.

 

Arriviamo ad Altai nel pomeriggio, contete di abbandonare la strada piena di tolondule e di poter riposare la schiena. Troviamo facilmente il meccanico di riferimento dei team Mongol Rally e lì incontriamo tanti team che stanno facendo riparare le macchine. Una delle cose piu belle è scambiarsi racconti di viaggio, problemi alle macchine, impressioni e avventure! Ci sono anche dei ragazzi che avevamo conosciuto alla dogana: William e Chris che tutti impolverati ci raccontano le loro peripezie. Altri ragazzi inglesi ci invitano a fare campeggio insieme quella sera, e noi accettiamo di buon grado: li raggiungeremo dopo la cena al ristorante. Piu in là ci sono dei ragazzi spagnoli, il team Pm10, che hanno problemi con le sospensioni e i Nomad prontamente forniscono dei cuscinetti per le sospensioni: altro salvataggio!

Andiamo in un ristorante vicino al meccanico con il team PM10, dei ragazzi australiani: Kenson e Arthur e due fratelli inglesi. Il ristorante è un karaoke locale e la stanza in cui ci fanno sedere è provvista di console e luci psichedeliche! Tra una chiacchiera e l’altra un ragazzo ci dice che all’officina era arrivato un team di italiani.. indovinate un po?? Sono  i ragazzi di Desenzano che hanno aggiustato la macchina seguendo i nostri consigli! Vengono al ristorante e inizia la festa. Orazio dei Nomad viene soprannominato “la mano de Dios”. Si beve tutti insieme della vodka gengis Khan (vodka locale derivata da un distillato di latte): il risultato è che dopo la cena non riusciamo a raggiungere gli inglesi per campeggiare, ma restiamo con i Brai e Bei.

La mattina dopo il risveglio è piu faticoso, ma come si suol dire: la sera leoni e la mattina.. beh potete immaginare! Salutati i Brai e Bei le Mamas e i Nomad proseguono il loro viaggio: direzione Kayankongor!!

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Astana – Giorno 14

Posted by in Big Mamas Team Blog | August 3, 2012

Ciao a tutti quelli che ci stanno seguendo durante questo nostro viaggio. Vi abbiamo lasciatoi con un post internazionale che ci vedeva a Kiev in Ucraina. Da li in una settimana abbiamo cambiato 2 nazioni e un continente. Siamo partite alla volta della Russia e nel giro di un giorno e mezzo, grazie alla guida notturna e alla dormita di 3 ore nella Panda siamo arrivate a Mosca. La citta ci ha accolte con un bellissimo sole. Stupenda la chiesa di San Basilio e una via piena di performer loocali! Un super piu per Mosca! Non possiamo concederci piu di un giorno,  cosi la mattina successiva partiamo molto presto alla volta del Kazakistan. E il momento di fare piu kilometri possibili, per tenerci i giorni in piu in Mongolia… facciamo 1900km in 2 giorni con una media di 80km\h per superare “velocemente” la Russia: passiamo entrambe le notti in Panda, e la schiena comincia a ad avere i primi acciacchi. Purtroppo a parte Mosca durante il nostro percorso non abbiamo incontrato persone locali molto ospitali, e non vediamo l’ora di cambiare nazione. Sbagliamo la strada per la dogana kazaka e finiamo in una zona militare in cui non potevamo andare. I militari prontamente ci fermano e ci portano nella caserma locale pensando che venissimo dal Kazakistan e che avessimo superato il confine senza passare in dogana… inutili i tentativi di fargli capire che noi non siamo ancora stati in Kazakistan, ma che stiamo cercando di andarci!! Li in caserma siamo in attesa dei nostri passaporti e dei dovuti controlli quando un giovane toro ci guarda minaccioso. La situazione e paradossale: noi rimaniamo chiuse in macchina mentre il toro sbuffa e tira cornatine alla panda grigia (che riporta una crepa al fanalino della retro!). Il tutto si conclude con un video fantastastico, risate atomiche e incredule (Elena per la paura continuava a ridere)

Tutto e in ordine, raggiungiamo la frontiera e passiamo in Kazakistan senza problemi. Il primo poliziotto kazako che ci ferma ci accoglie con un sorrisone, ci voleva proprio! Il paesaggio cambia e siamo immerse nella steppa. Ogni tanto un villaggio, qualche mandria di mucche e niente piu: stupendo. Finalmente passiamo la notte in una radura (l’unica nella zona) e possiamo montare le tende! Il giorno dopo, ripartiti alla volta di Astana abbiamo il primo problema tecnico: la panda bianca, la Mama Mobile si ferma, ma i Nomad prontamente risolvono il problema e si riparte (peccato che in quell’oretta di stop ci fossero 10 gradi, pioggia e vento gelido!)

Arriviamo ad Astana e le persone sono curiosissime di sapere chi siamo, dove andiamo e che macchine abbiamo. Trovato un albergo andiamo a mangiare ottimi spaghetti locali e ravoli giganti e poi nanna. Il giorno dopo facciamo un giro per la citta: e incredibile che in mezzo alla steppa ci sia una metropoli cosi moderna, una piccola Dubai!

Grazie Astana per questa pausa, ma ora noi dobbiamo ripartire … prossima fermata Ulaan Bataar!

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Giorno 3 – Budapest

Posted by in Big Mamas Team Blog | July 23, 2012

qualche aggiornamento sul nostro viaggio! Iniziamo benissimo sabato mattina, quando la nostra prima tappa ? nell’officina di Massimo per aumentare la resistenza delle molle degli ammortizzatori.Sistemato questo problema partiamo alla volta della Slovenia! Arriviamo la sera e dormiamo vicino alle grotte di Postojna. Tempaccio! Fa freddissimo! Per ora gran feeling con la Panda. Grandi applausi per le grotte di Postojna che non deludono le aspettative. Sono molto uristiche ma ne vale la pena. Tappa successiva al castello di Predjama costruito sul fianco della montagna in epoca mediovale. Ripartiamo muovendoci verso l’Ungheria e riusciamoioa raggiungere il lago Balaton. Il freddo ci sta ancora addosso e il vento ci scompiglia i capelli e la Panda che viene sballottata dalle raffiche. Tramonto stupendo in campeggio!! E gran mangiata, possiamo dire che non stiamo ancora patendo la fame..  Sveglia presto e via veloci verso BudapTorniamo rovinammosubito un campeggio , montiamo le tende e via a visitare la cittá. Una bella sfacchinatasotto il sole (finalmente) che ci permette di sgranchire le gambe e di visitare i punti principali della cittá. E anche il Danubio è stato spuntato!Sulla carta i km percorsi non sono tanti, ma in panda i 100kmh sono un lusso! Domani ucraina, vi teniamo aggiornati!!

Big mamas

 

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Il Galateo della steppa

Posted by in Big Mamas Team Blog | July 16, 2012

La guida “Mongolia” by Polaris fornisce interessanti informazioni sul modo di farsi benvolere dalla popolazione mongola, sia delle città che delle campagne. Come penso sappiate, il popolo mongolo è un popolo nomade e ha usanze tipiche che gli stranieri dovrebbero conoscere e rispettare. Si dice che questi insegnamenti venivano già scritti dai viaggiatori del XIII secolo e si sono rimasti immutati fino ad oggi.  Sono 20 regole d’oro, ecco quelle che mi hanno colpito di più:

  1. Mai calpestare lo stipite della portaentrando nella casa o nella gher. Trascinerebbe la sfortuna all’interno e per rimediare l’unico modo è quello uscire di nuovo e rientrare stando più attenti.
  2. Non fischiare mai e non cantare quando si è a letto perchè gli spiriti malvagi sarebbero svegliati e potrebbero perseguitarvi nella notte mentre state dormendo.
  3. Non rivolgere il coltello in direzione di qualcuno, è considerata una sfida o una maledizione
  4. Non arrotolarsi le maniche, è un invito alla lotta
  5. Se si urta incidentalmente il piede di un’altra persona stringerle la mano, altrimenti se ne perde l’amicizia
  6. Offrire un regalo sempre con la mano destra, mentre la sinistra sorregge il gomito del braccio teso con il dono.
  7. Non togliere il cappello entrando nella gher, al contrario indossatelo se ne avete uno
  8. Non entrare in casa d’altri in perfetto silenzio ma far notare la propria presenza, parlando o tossicchiando garbatamente.
  9. Mai gettare acqua sul fuoco , significherebbe cercare di “spegnere” lo spirito di un antenato.
  10. Quando si riceve in offerta una coppa con bevanda alcolica, ricordarsi, prima di bere il primo sorso, di intingere l’anulare e schizzare una goccia in aria per gli dei e gli antenati, una ad altezza uomo per tutte le creature viventi e una verso il basso per la madre terra. Questo rito è chiamato “sergim orgoh”

 

Riusciranno le Mamas e i Nomad a non inimicarsi gli spiriti maligni?

Simy

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Marta supports Big Mamas

Posted by in Big Mamas Team Blog | June 18, 2012

Carissimi fedelissimi delle Big Mamas, vorrei condivedere con voi un bellissimo regalo che il nostro team ha ricevuto dalla nostra amica Marta (stupenda!). Vi riporto il biglietto che ci ha scritto:

[......] ho pensato che vi servisse anche qualcosa che vi protegga nel vostro lungo cammino..

 

Verde : la mia speranza di vedervi tornare, e possibilmente non mutilate ( per la fame potreste arrivare a tutto)

Azzurro: La forza fisica e mentale, di cui avete molto bisogno

Bianco: la pace che regnerà tra voi Mamas, cosi da evitare di mangiarvi arti a vicenda (vedi “verde”)

Arancione: la vostra amica rossa, che con il pensiero sarà li con voi!

VAI MAMAS ^_^

Marta

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Big Mamas Team ospite di Elita

Posted by in Big Mamas Team Blog | April 17, 2012
elita

Il Big Mamas Team, Mongol Rally 2012 sarà ospite di Elita Festival dal 18 al 22 Aprile. A fare da scenario principale alla settima edizione del Design Week Music Festival, il Teatro Franco Parenti.

JOIN BIG MAMAS TEAM!

ci troverete pochi passi dopo l’ingresso, appena prima delle scale, per soddisfare la vostra curiosità sulla preparazione per la nostra avventura in Mongolia e per farci aiutare a riempire il salvadanaio!

per scaricare il programma del Festival:
http://www.elitamilano.org/program-2012/

per maggiori informazioni:
http://www.elitamilano.org/
http://www.facebook.com/events/299193873452981/

Teatro Franco Parenti
Via Pier Lombardo, 14 Milano

18-19-20-21 Aprile h 19.00 – 24.00
22 Aprile h 12.00 – 02.00

Vi aspettiamo!

“Elita Festival
feat: RICHIE HAWTIN – JAMIE JONES – LITTLE DRAGON – BRANDT BRAUER FRICK ENSEMBLE – MAYA JANE COLES – MATTHEW HERBERT – SOUL CLAP – Mr SCRUFF – CONNAN MOCKASIN – THE FIELD – WALLS – TALE OF US – SWITCH – CITIZENS! – BENJI BOKO – GHOSTPOET – KORELESS – VONDELPARK – CHELSEA WOLFE – JESSIE EVANS – IORI’S EYES – ESPERANZA – ZA! – ROYAL BATHS – WE WERE EVERGREEN – ELECTRICITY IN OUR HOMES – MOULLINEX – AIDORU – BOSCONI RECORDS – MUSICA DA CUCINA – LABOULE – IL VELENO DEL POPOLO – LUDOTK – ESO and more…
+
special event: SKRILLEX + BWANA 21st april , LIVE CLUB, TREZZO SULL’ADDA

www.elitamilano.org

Featuring an exciting mix of contemporary culture, from music to design, from forms of art and innovative entertainment, the 7th edition of the Elita festival comes back to surprise up for 2012, in the name of quality, and to an international audience for the Milanese Design Week from the 18th April to the 22nd under the banner: “Work Hard, Party Harder”.

Elita aims to raise awareness of these issues amongst the public encouraging them to listen to live music, whether it be a live band or DJ sets, to directly interact with art with their own eyes, speak and socialize without a screen that acts as a mediator, to dance and sweat, and to get back into the real world where nothing can be erased with a ctrl z.

The Franco Parenti Theatre will therefore become “The Elita Theatre” and will play host to live concerts, lectures, debates, art installations until the final day, which will culminate with the hot monthly regular and established Elita Sundaypark which will stage a ‘Special Design Week Closing Party’ promoted by IED and fuorisalone .it, a special Sunday aimed at everyone, including children, and where one can the dedicated space extras’mall, that features the works of a selection of young designers especially selected and curated by Elita.

The confirmed headquarters will be the Nike Stadium, where daily meetings with the protagonists of the festival will be staged, whilst an additional a new landmark this year is Ostello Bello, the newest hostel in Milan, with the series of concerts at in association with Rolling Stone Magazine will be staged at lunchtimes called “Elita Scramble”.

Even richer is the citynetwork, thanks to which Elita manifests itself throughout the entire metropolitan territory and through its network of partners from the most renowned and underground clubs (Live Trezzo, Magazzini Generali, Tunnel, Magnolia, Rocket, Plastic, Bitte) to the most suggestive of locations (Terme di Porta Romana).

The events of the festival will be filmed and aired on DeejayTV.”

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Ci Sarà da ridere: l’importante è partire preparati

Posted by in Big Mamas Team Blog | March 24, 2012

Carissimi vorrei condividere con voi un paio di scoperte che ho fatto sul Mongol Rally:

  • In situazioni di stress psico-fisico, come quelle che andremo ad affrontare, il corpo sviluppa delle sostanze che aumentano l’aggressività dei soggetti. Questo fa si che ad un certo punto del viaggio si litighi per forza, anche per una stupidaggine. L’importante è partire consapevoli così, al ritorno, quando dovremo chiarire le litigate daremo la colpa alle sostanze. Bene..
  • In Mongolia, lontano dalle città non c’è praticamente nulla da mangiare, se non i pasti offerti dai pastori nomadi. Il piatto che si trova presso queste popolazioni è un brodo di montone bollito con della pastina e pezzi di grasso galleggianti. In alternativa o per accompagnare il brodo si gusta una bevanda alcolica a base di latte acido. Bene..
  • Tutti quelli che sono tornati consigliano vivamente di aumentare la resistenza fisica, fiato, muscoli ecc perchè il viaggio è fisicamente piu faticoso di quanto si possa immaginare. Bene..

Ci sarà da sperimentare.. e da ridere..

Simy

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Grazie!

Posted by in Big Mamas Team Blog | March 21, 2012

Grazie, sarà la parola d’ordine dei mesi che verranno!
Come ha detto la Peyo sono gia tante le persone da ringraziare, tantissime. Grazie anche alla Nomad FourxFour e ai suoi ragazzi perchè ci stanno dando una grande mano. Prima di tutto hanno deciso di condividere con noi questa avventura, sapendo che ci dovranno sopportare oltre che supportare, e susate se è poco!! L’associazione ci ha dato il suo completo appoggio e senza questo la parte organizzativa sarebbe ancora più laboriosa.. L’estusiamo è molto contagioso e anche loro ne sono vittime… la collaborazione sarà lunga e ricca di soddisfazioni!
Grazie ancora ragazzi ^_^

Simy

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Sogno o son desto?

Posted by in Big Mamas Team Blog | March 20, 2012

Ancora non ci credo, lo stiamo facendo davvero.

Tutto è nato da una proposta che a dire il vero suonava impossibile: “Dai, quest’anno partiamo per il Mongol Rally?” E da una risposta data un po a caso: “Si, perche no?” Non mi aspettavo che queste chiacchiere da bar, perchè di questo si trattava, si traducessero in realtà. Che fosse un sogno comune non c’erano dubbi:  unire la passione dell’off road e quella per il volontariato, mondo in cui tutte noi siamo per un motivo o per l’altro immerse, non capita tutti i giorni..

La questione è stata ripresa più avanti, ne abbiamo riparlato, e ci è bastato uno sguardo per capire che non stavano scherzando: in un modo o nell’altro saremmo partite!

Da quel momento abbiamo, in pochissimo tempo, messo in moto una vera e propria macchina organizzativa, ci siamo mosse come delle formichine laboriose, senza sosta e ad oggi i primi risultati si vedono qui, in queste pagine del sito, nelle nostre parole e nel nostro entusiasmo.

Sto scoprendo che il Mongol Rally non è una semplice corsa di beneficienza fatta da quattro ragazze scapestrate con un sogno nel cassetto, è molto di più: è il sorriso dell’amico che non vedevi da tanto e che non vede l’ora di condividere il tuo entusiamo, è la collaborazione gratuita di tutti, anche di chi pensavi mai l’avrebbe fatto, è lavorare insieme per qualcosa che vale veramente la pena, è ricevere un consiglio da chi non sa neanche chi sei eppure vuole darti una mano…è un momento prezioso, che unirà  tutti quelli che si troveranno nel vortice Big Mamas.

E voi che leggete siete lì, vicinissimi a noi.. e per condividere, perchè in fondo è proprio questa la parte più bella,  la nostra meravigliosa avventura vi terremo aggiornati da oggi fino ad Ulaan-Bator!!

Simy

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